Come un cammello in una grondaia.

Allora questo Kant dovrebbe essere spedito almeno tre anni a Solovki.

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Un incontro a metà strada tra Milla Jovovich e Gerardina Trovato.

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domenica, 14 gennaio 2007

All' Esteta

L'arte è Morte.

O suicidati, ora.

postato da: RadioVarsavia alle ore 13:49 | link | commenti (1)
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lunedì, 08 gennaio 2007

Lévinas

L'etica è dire "prego, dopo di lei" in ascensore.

Anche a SuperSlot.

postato da: RadioVarsavia alle ore 14:47 | link | commenti (4)
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domenica, 12 novembre 2006

Nostalgia

Nei tempi che furono, era il Circolo85. Comune autogestita di Studenti Osservanti (nelle intenzioni) di Filosofumo, sacrificata per sua stessa volontà alle risse logico-politiche, al ka(ra)techismo, alle romanticherie e alla demenza liquida sul lungarno (con spiccata preferenza per Santa Croce). 

Tali irriducibili si parcellizzarono secondo il più tristo pronostico. Sta adesso a fiorentini cogliere l’atomo fuggente.

 

Nel novero delle virtù di questi, una passione smodata per il confronto col Tutto. Cosicché  ancora una volta, dopo lustri di noncuranza, fu completata e inoltrata una scellerata Catena di Sant’Antonio, in origine derubricata sotto il paragrafo Conosciamoci Meglio. Se ne riproponga una versione sintetica a più voci.

 

Parteciparono allora, in sede separata le Intelligenze di M (Marrucci, per i forestieri Pezzella), N (Nick le royal, lo Spirito Assoluto a piedi), LT (LaTrombi, una donna o un buon augurio), A (Alice in e out Wonderland),  LB (LaBea, alleata cattosocialista di LaTrombi), Ceccherini (il Virtuoso Lentofumo) e  Thiella (il microprocessore di diligenza)

 

Nome – Marra, Marretti, Pezzella, Plug-in-baby, Marchino, Abaskeufrin (mia sorella quand’era dislessica) e tutti i nomi che mi affibbiano quando sbagliano numero di telefono: “pronto, Giampiero, sono mamma”. (M)

 

Numero di candele sull’ultima torta di compleanno -  Non ho mai avuto torte di compleanno. Però mi regalano un sacchettone pieno di candele assortite. (M)

 

Data in cui di solito spegni le candele – Non le spengo. Lascio che il salotto bruci. Mamma mi odia. (M)

 

Animali domestici – Mattioli. Unica scocciatura: nonostante abbia 21 anni ancora non si lava da solo. Io e Alagna facciamo i turni. (N)

 

Colore degli occhi – Cacca (LB)

 

Parte del corpo che adori curare – Il mio colon. Mai viste le sonde in gastroenterologia? (LT)

 

Hai piercing? - No. Si possono sempre togliere. (M)

 

Hai tatuaggi? - No. Non si possono togliere. (M)

 

Posto più bello in cui sei stato – Non il dipartimento di Filosofia (LB)

 

Luogo di nascita – Non ricordo. E’ successo tanto tempo fa. (M)

 

Hai già bevuto un cuba libre? – Sì. E me ne scuso. (M)

 

Ti sei già ubriacato? – Il mio Dio non vuole. (LT)

 

Ti sei già innamorato? – Sì, di Gesù e dei soldi del mio ragazzo. (LT)

 

Hai già amato qualcuno al punto di piangere? – Recentemente stava per succedere. Poi ho pensato: Oddio, e se poi Nicoletta mi invia una mail in cui mi si chiede se abbia mai pianto per amore? Dovrò rispondere di sì. Sarebbe imbarazzante. Allora ho resistito. (M)

 

Hai già avuto incidenti in macchina? – No. ‘sti cazzi (N)

 

Ma tu non hai detto sempre di odiare queste catene? – Sì. Ma sono terrona, quindi scaramantica. Per evitare la rappresaglia di Sant’Antonio e il cattivo raccolto di pomodori, partecipo. (LT)

 

Destra o sinistra? – Cielle da che parte sta? (LT)

 

Sprite o 7up? - Chinotto (LB)

 

Coca Cola o Pepsi? – Chinotto (LB)

 

Lemonsoda o Oransoda? – Ora mi sono rotto i coglioni. (M)

 

Caffè normale o con panna? – Bere un caffè amarissimo immersa in una vasca di panna. (LB)

 

Coperta o piumone? – Coperta. Il piumone mi mette l’ansia. (M)

 

Lasciare o essere lasciati? – Essere lasciati da chi vorresti lasciare. (A)

 

L’insalata che più ti piace? - Quella nell’angolo più lontano della tavola. L’insalata mi fa schifo. Non il sapore. L’odore. (M)

 

Colore delle calze (ini) – Giallo fosforescente. Se dovessi trovarmi al buio, saprei dove cercare le caviglie. (M)

 

Numero preferito? – 4 (LT)

Perché? – Perché ha mirato alla perfezione del 3 e puntualmente l’ha mancata, esagerando. Per costituzione, è il numero dell’insoddisfatto perfezionismo. (GRAZIE. NESSUNO MI AVEVA MAI CONSENTITO D’ESTERNARE UNA POSIZIONE TANTO SOTTILE). (LT)

 

Prima cosa che ti passa per la testa – Un’orca enorme esce dall’acqua e inghiotte il Detective Cooper e l’innamorata sulla barchetta. (LB)

 

Film preferito – La storia infinita. (LT)

 

Parola d’ordine – La vita fa schifo, a volte. Dice Mattioli, ottimista. Io dico: la vita fa schifo. (N)

 

Biondo/a o moro/a? – Il Moro è la quintessenza dell’uomo. (LT)

 

Materia meno interessante – Filosofia. Quando tiene lezione Poggi. (M)

 

Sport da veder in tv – Luca Giurato che combatte contro l’italiano. (LT)

 

Animale preferito – Il cane. Non il mio. (M)

 

Secondo te un uomo e una donna possono essere amici – Come Cantor, “lo vedo ma non ci credo”. (LB)

 

L’ultima volta che sei stato innamorato –L’ultima volta che ho sopportato amorevolmente qualcuno. (LT)

 

Di che colore è il tappetto della tua stanza -  Non ho una stanza. Dormo in garage. E sono il terzo inquilino abusivo. (LT)

 

Quante volte hai fatto l’esame per la patente? – Una. L’istruttore però non mi aveva insegnato a parcheggiare. L’esame è andato avanti finché non è finita la benzina. (M)

 

Come ti vedi da qui a 10 anni? – Affacciato a una finestra che dà su una grande piazza. Giù ci sono tantissime persone. Ho in testa un buffo cappello a due punte. Qualcuno dietro di me mi suggerisce di dire che Dio è bello. (M)

 

Sei già stato condannato per qualche crimine? – Fede cattolica aggravata. Ah, ed estorsione. (LT)

 

Quale negozio sceglieresti per spendere i soldi? Quali soldi? (LB)

 

Cosa succede solitamente quando sei giù? – Solitamente sopravvivo. (LT)

 

Qual è la frase che dici più spesso? – Nella libertà ci siamo geworfen. (LT)

 

Quale parte del tuo corpo vorresti cambiare? – Le tette. Ne vorrei un paio anch'io. Tanto quando divento maggiorenne mi pagano l’intervento. (LT)

 

Hai mai fatto un 69? – Sì, periodico però. (M)

 

Un aggettivo per descrivere il tuo partner – Ricco? (LT)

 

Un aggettivo per descrivere il tuo ex – Innamorato? (LT)

 

Che cosa pensi della magia? – Gesù era un mago potente. Una volta ha risuscitato uno. (LT)

 

Cosa pensi della psicologia? – Una speranza collettiva. (A)

 

Il tuo libro preferito – Il Maestro e Margherita. (LT)

 

Il tuo filosofo preferito – Heidegger, Sartre e Mazinga. (LT)

 

Il tuo fumetto preferito – Prima apprezzavo i manga. Poi ho scoperto Famiglia Cristiana. (M)

 

Scegli qualcuno da far resuscitare – Gesù. Oddio, ma è blasfemia? (LT)

 

Scegli la persona che sposerai – Corrado Guzzanti. (LT)

 

Che lavoro vorresti fare? – Il filosofo. In un mondo in cui i filosofi sono i padroni del mondo e le loro orazioni pubbliche assomigliano a un concerto dei Muse. (M)

 

E invece che lavoro farai? – La paziente. Di un paio di dottori. (LT)

 

Porti anelli alle dita? – Non porto dita. (M)

 

Ti sei mai fatto uno spinello? – Stai dicendo che non era Propoli per la gola? (LT)

 

Chi è l’uomo più bello del mondo? – Nicola Reale. (N)

 

Chi è la donna più bella del mondo? - Nicole Kidman e i suoi capelli rossi (LT)

 

Cos’è l’amore? – Una finzione a posteriori dell’intelletto puro. (Ceccherini prima di conoscere Thiella)

 

Cosa guadagna chi legge fino in fondo questo post? – Un "o bravo bischero".

 

 

postato da: RadioVarsavia alle ore 17:54 | link | commenti (5)
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martedì, 07 novembre 2006

Autorato

La nuova destra

Non ce l'abbiamo con i neri e gli africani,

solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.

Non ce l'abbiamo con gli omosessuali,

solo non vogliamo che ci contaminino col loro morbo.

Questa è una Destra nuova che vuole battersi per il

rispetto della civiltà e della democrazia.

Non ce l'abbiamo con gli zingari,

solo non vogliamo che mettano in pericolo

la nostra comunità.

Non ce l'abbiamo cogli extracomunitari

solo non vogliamo che occupino le nostre case.

Questa è una Destra nuova che vuole mettersi

dalla parte del cittadino e del lavoratore.

La pelle, la lingua, la razza non c'entra.

E se non capite questo, siete degli ebrei.

(C.G.)

postato da: RadioVarsavia alle ore 20:50 | link | commenti (2)
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domenica, 29 ottobre 2006

Campioni d'immondo

Nonostante io e l'informatica non proviamo l'una per l'altra sentimenti biunivoci, una sudicia donnaccia polacca, tra risate serpentine mi ha aperto un account hotmail per msn.

Cari compagni del Distretto Filosofico85 ed oltre (Ceccherini, ma dove sei? Thiella? Cino? Mattioli?), contattatemi per scoppiettanti tète-à-tète sincronici. Ma soprattutto:

se sei un ragazzo carino, se sei biondo, se ritieni d'essere intelligente, se sei dolce, se credi che i miei occhi emanino taaaanta energia, se t'interessa un'amicizia che poi chissà, se puoi mettermi in lista ogni settimana alla Capannina di Franceschi e soprattutto se hai delle gran belle mani e gli occhi chiari,

guarda, tra i link ho un'amica che magari, chissà.

radio_varsavia@hotmail.it

postato da: RadioVarsavia alle ore 14:57 | link | commenti (1)
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sabato, 28 ottobre 2006

DC Comics - Nagel: 1 - 0

La filosofia ti mette addosso un portamento vizioso: quello della deduzione. L'intelligenza diviene schematica, la creatività afasica. Mi hanno suggerito: isterilimento.

Gli intuitivi asistematici, sono un'altra storia. Anzitutto, quindi, refrattari alla deduzione.

Ecco, mi è capitato di portarmene da casa uno a lezione di Gnoseologia. Mentalismo. Qualia che vincono i quanta. Io, ci sto. Eccome. Io trovo Nagel assolutamente convincente: da ingoiare emotivamente, da ascoltare con l'epidermide. Il problema è che, deduttivamente tarata, trovavo addirittura cogenti i suoi argomenti. Che è un altro paio di maniche.

Ero quindi a lezione, accompagnando la lettura ad alta voce col mio tacito ripetuto assenso:

"[...] l'ecogoniometro di un pipistrello, anche se è chiaramente una forma di percezione, non è simile, nel suo modo di funzionare a uno qualsiasi dei nostri sensi [...] questo sembra creare difficoltà per la nozione dell'effetto che fa essere un pipistrello. [...] Non serve a niente cercare di immaginare che abbiamo membrane palmate sui nostri arti che ci permettono di volare qua e là al crepuscolo e all'alba acchiappando insetti con la bocca; che abbiamo una vista molto debole e percepiamo il mondo circostante con un sistema di segnali sonori riflessi ad alta frequenza; e che passiamo la giornata appesi a testa in giù in una soffitta."

No. L'uomo non può immaginare né dire cosa si provi ad essere un pipistrello: che cosa si prova ad essere un pipistrello può essere compreso, appunto, dal solo pipistrello. E l'uomo non è un pipistrello.

L'accesso privilegiato: vincolante.

Fino a quando, l'Intuitivo Asistematico mi chiese:

-E Batman?-

  

postato da: RadioVarsavia alle ore 15:07 | link | commenti (3)
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venerdì, 27 ottobre 2006

Blo(b)

Tra gli innumerevoli perditempo coi quali ho il buon costume di distrarmi per salvare lo stomaco, chessò, da una coppia che mi limona dinnanzi sul treno alla mattina, la storpiatura di jingle e motivetti. 

Un annetto fa, intonando a me stessa quella portentosa sigla 

Splendido, splendido, nel cielo va!

Capitan Futuro, il piu' puro degli eroi
Capitan Futuro, picchia duro anche per noi!
Capitan Futuro, il domani vive gia'
Capitan Futuro, di una nuova civilta'

Capitan Futuro ogni muro abbattera'
Capitan Futuro tra le stelle schizzera'
Capitan Futuro va' sicuro e lottera'
Capitan Futuro le galassie vincera'

Splendido, splendido, nel cielo va!
La sua tuta azzurra brilla nell'oscurita'!
Simbolo, simbolo di liberta':
L'effe di Futuro sulla sua cintura sta!

mi venne, così, da sostituire -Capitan Futuro- con -Papa Benedetto-.

Ma sì, dev'essere stata l'equivalenza di sillabe.


postato da: RadioVarsavia alle ore 12:52 | link | commenti (2)
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lunedì, 23 ottobre 2006

Siore e siori, fettunta. E serietà.

So che c'è chi spasima per i miei aggiornamenti. Per nuovi miei post frizzanti. Portare pazienza, aficionados, che sto vivendo la dura novella rusticana dei raccoglitori d'olive. Nel campo da giorno a buio. Quindi, stasera, niente sympatya. Vi beccate una menata.

Adesso. Oggi mi è tornato agli occhi, discorrendo col Pezzella, il disastro delle traduzioni. "Se mi lasci ti cancello". Che è un po', diceva Marco, il Se mi arroti ti sposo. E invece: The eternal sunshine of the spotless mind, un film garbato, sottile. Delizioso.

Adesso ti vorrei proprio cancellare, eliminare tutti quegli insignificanti composti molecolari che sanno di te. Una buona scorta di pillole, un pigiama blu nuovo. Mi sveglio e non sei più qui, non sei nell'aria, fra le mie cose. Non sei nemmeno nei miei ricordi, non c'è traccia di te fra le mie proteine neurali. Mi fermo a guardare fuori, prima di andare al mio solito treno, mentre passo al setaccio i ricordi sinaptici. L'istochimica non ti dà scampo, tra le reti dendridiche della mia mappa neurale c'è solo un miscuglio di serotonina, dopamina e di glutamato, elettroni di valenza eccitati. Di te non c'è traccia. Ti ho cancellata. Eppure, mentre aspetto lungo il binario, avverto una fastidiosa patina sopra i dendroni della corteccia cerebrale, di color mandarino, che mi sta facendo tremare. Un evento mentale, un'idea, questo sei, sei solo un'unità di funzionamento mentale, strisci subdola nei miei dendroni attraverso le vescicole sinaptiche con un meccanismo rapidissimo, appena qualche femtosecondo, quel che basta per farmi cambiare binario. Sei il più insopportabile di tutti i complessi polimerici! L'amore, la coscienza, la rete sinaptica, le operazioni booleane del nostro cervello.

Non so se valga lo stesso, ma io, Le conseguenze dell'amore, troppo poco ne ho sentito parlare. Un film poco italiano, elegante. Non conosco altra parola. 

Il titolo, l'annotazione su un taccuino: Ricordarsi di non trascurare le conseguenze dell'amore. La pellicola, una parabola d'esistenzialismo allo stato liquido: la precedenza dell'esistenza sull'essenza, l' -in der Freiheit geworfen-, la non-residualità dell'essere nella scelta, la malafede del fare credere a sé e agli altri la determinatezza del proprio operato. L'angoscia della libertà di fronte a sé, se non impedita né sollecitata da niente. Una chiusa lancinante, il -qui giace un singolo- tra le colate di cemento a presa rapida. L'elettronica gentile e una grande Ornella Vanoni. L'antihegelismo. Una performance d'Attore, in trenta battute. Le lacrime (mie) alla telecamera che sale lungo i tralicci dell'Enel. Due ultime parole, come il resto, pulite.

Io, di film tanto notevoli, ne ho visti pochi.   

Forse sedermi a questo bancone è la cosa più pericolosa che abbia mai fatto in vita mia.

 

postato da: RadioVarsavia alle ore 22:14 | link | commenti (4)
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venerdì, 20 ottobre 2006

Computazioni

Sono soliti dirmi che io sia assai poco femminile. Che sui tacchi, meglio lasciar perdere. Che dia agli uomini una confidenza brutale. Che sia priva di malizia e un po' greve. Che agli uomini, così, non si può interessare.

 Ma io dico. Di spasimanti sì che ne ho avuti. Una decina, via. Anzi, no, guarda, anche una dozzina, netta.

Tra San Patrignano e Rebibbia.

postato da: RadioVarsavia alle ore 12:15 | link | commenti (4)
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Un soffio al cuore di natura elettrica

Riporto, tributandogli onore e benemerenza, una cronaca de Il Pezzella.
L'assurdo corre lungo la linea del grottesco. Ma non vi cade all'interno; o non è. L'assurdo, in più, richiede per sé una normativa. Che è magari sospensione delle altre, pur sempre normativa.
Il discorso diretto (ultime righe) del Pezzella: questo è Assurdo.
VISIONI NOTTURNE

Balordo sogno di stanotte.

[Tengo una conferenza in un enorme ambiente che so essere un'aula universitaria, malgrado la sua estetica da mensa di San Gallo. Di fronte a me, file interminabili di persone che si sistemano ai propri posti e parlottano fra di loro - evidentemente, deve ancora iniziare tutto. So di aver scritto un libro in cui difendo gli elementi irriducibili della coscienza abbordando di traverso le posizioni materialistico/fisicaliste portando dei contro-argomenti etico/estetici. Prendo posto. In piedi dietro alla cattedra. Vestito come Brian Molko nel video di Bitter End. Nel bel mezzo del trambusto dei preparativi, si alza una voce sprezzante - quella di un tizio seduto in prima fila che so essere Daniel Dennett, anche se la raffigurazione onirica me lo presenta come Saruman del Signore degli Anelli di Jackson doppiato dal Parrini.]
"Lei non fa altro che andare in cerca di ganci appesi al cielo!"
Mia risposta - "Non solo li ricerco, ma le posso dire che tutti quelli che lei ha trovato fino a oggi, li ho appesi io"
Boato di approvazione della folla in mio onore.
 
 
postato da: RadioVarsavia alle ore 11:58 | link | commenti (1)
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